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Dopo quasi un anno trascorso a raccogliere informazioni e vagliare tutte le alternative, finalmente ci siamo decisi e siamo stati da Benoit e Pym per vedere la loro barca... che chiaramente è in vendita. La prima impressione nel vederlo è stata positiva, ci ha subito colpito per la sicurezza che infonde. È stato pensato e preparato da persone che arrivano dai Mini650 e che capendo le problematiche di questo tipo di navigazione, hanno concentrato gli sforzi nel preparare un mezzo che oltre ad essere performante, tiene in considerazione le problematiche della vita di bordo dell'equipaggio. L'ergonomia non è stata tralasciata, e le terrazze offrono riparo e un minimo di comodità all'equipaggio che deve garantire non velocità di punta all'imbarcazione, ma buone medie costanti.
Il nostro viaggio parte nella maniera più disorganizzata possibile, fino all'ultimo non sappiamo quale furgone utilizzare. Per complicarci ulteriormente la vita, combiniamo alla visita al catamarano un improbabile spostamento della barca di Luca, Golden Apple a Douarnenez, che deve essere sulla linea di partenza del Fastnet la settimana seguente, se vuole essere qualificato alla prossima Transat650.
Ma andiamo con ordine. Giovedì sera parto dopo il lavoro con il mio furgone Renault a cui diamo poche possibilità di completare il periplo che abbiamo programmato, alla volta di Milano, li incontro Luca e proseguiamo il viaggio insieme. Genova è la prima tappa, troviamo le selle del Pogo2 di Andrea Iacopini e le carichiamo sul furgone. Dopo una breve sosta a Sanremo per caricare un po' di materiale da portare a Douarnenez dal 554 di Sabatini, ci alterniamo alla guida ed il mattino di venerdì siamo alla Grande Motte. Al CEM ritiriamo il carrello di Umpa Lumpa e dopo averlo verificato e preparato, ripartiamo con destinazione La Rochelle! Un grande ringraziamento lo dobbiamo fare ad Andrea Iacopini, che si può dire è diventato il nostro primo sponsor, regalandoci il carrello del suo Mini650 che servirà a trasportare il catamarano.
In serata ci infiliamo in un appartamento di due ministi che ci ospitano per la notte e la mattina, sotto la pioggia riorganizziamo la "carovana" e ci mettiamo in viaggio per Lorient. Incontriamo Benoit Lequin e Pierre Yves Moreau alla ex-base dei sottomarini... ora, polo mondiale per le regate d'altura. Qui ci sono tutti i mezzi più competitivi che scorazzano per gli oceani... Multi50, MOD60, IMOCA, ORMA, Figarò... e mini650 sparsi come il prezzemolo di contorno. Dietro ad ogni angolo, oltre ogni porta di capannone spunta un trimarano... Qua fare vela è normale come fare una passeggiata nel parco.
Il catamarano è nel parcheggio dei Mini650 dietro AOS... montato e pronto a navigare. Dopo aver passato un paio d'ore con Pym e Benoit, decidiamo di concludere... lo comperiamo, ma con la promessa da parte loro che riceveremo aiuto, consigli e dritte per questo progetto. Impieghiamo parecchie ore a smontarlo e ad inventarci un sistema per posarlo sul carrello non proprio studiato per questo mezzo. Alla sera tutto è pronto e dopo aver firmato il contratto di vendita, passiamo la notte in albergo (stavolta ci è andata male). Ho il furgone stracarico di materiale, sono stanco e tengo una media di 80-90 Km/h... insomma impiego 17 ore non-stop per arrivare a Lugano... è già record!
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La scelta è stata fatta! |









