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è molto difficile scegliere la barca (ed il progetto) giusto per tentare questo record. È vero, le barche esistenti sono solamente 3, ma i progetti sono molto differenti tra loro... ancora non siamo riusciti a capire quali siano le scelte giuste sul da farsi. Ascoltando le varie persone, ci stiamo però sempre più convincendo che la costruzione di una barca nuova, partendo da un progetto nuovo è molto rischiosa, ci potrebbe occupare troppo tempo nella costruzione e nella messa a punto ed il risultato non è garantito. A malincuore mi sto allontanando dall'idea di dare fiducia a Mathieu e vedere nascere una barca completamente nuova.
Ovviamente non sarebbe un operazione economica di poco conto, l'affitto degli stampi è di 5000 €.... ed una barca finita potrebbe richiedere fino a 70'000 €. Vittorio ci fa una buona impressione, ci accoglie in Umbria presso il suo agriturismo e ci dedica un intero pomeriggio, parlandoci del record e di cosa si potrebbe migliorare alla barca, in un ipotetica seconda costruzione. Vediamo gli stampi, e non ci sembra un lavoro troppo complesso. Spaventa tutta la parte successiva, i tubi in carbonio e l'attrezzatura, che richiedono grossi sforzi finanziari. Con noi, partecipano all'incontro anche Michele Miegge e Michele Zambelli. Saranno infatti loro le persone che avranno un ruolo decisivo nella costruzione.
L'idea di Sito Aviles Ramos, di costruire la barca in Nomex, per renderla ulteriormente più leggera, non trova però il nostro entusiasmo... infatti una costruzione in prepeg e nomex richiede l'obbligo di una costruzione in autoclave, e i costi risulterebbero troppo alti rispetto all'effettivo guadagno di peso. Secondo Vittorio, un risparmio di peso si potrebbe avere, eliminanto alcune seste che compartimentano gli scafi oltre a mettere uno strato in meno di carbonio sulle pelli interne ed esterne del sandwich. Affaire à suivre... |
Incontro con Vittorio Malingri |







